Ultimatum ai contanti, arriva la stretta per pagamenti oltre 2mila euro. Con tanti saluti al cash!

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Ultimatum ai contanti, arriva la stretta per pagamenti oltre 2mila euro. Con tanti saluti al cash!

Il coronavirus ha fermato l’attività economica, produttiva e sociale di buona parte del Paese. Ma non ha fermato l’attività amministrativa dello Stato. E soprattutto non ha fermato i provvedimenti legislativi che entreranno in vigore. Uno in particolare riguarda tutti gli italiani. Sta per scattare un vero ultimatum ai contanti, arriva la stretta per pagamenti oltre 2mila euro.

Ultimatum ai contanti, arriva la stretta per pagamenti oltre 2mila euro

Tra le norme che sono state approvate con la manovra finanziaria di fine 2019 (Decreto Legge 124/2019), ce n’è una che entrerà in vigore dal 1° luglio. Riguarderà le tasche degli italiani. Più precisamente il quantitativo di soldi che si potranno utilizzare per i pagamenti in contanti, ovvero senza utilizzo di bonifico, carte o assegni.

Ma facciamo un passo indietro. Il governo Renzi nel 2016 introdusse la soglia dei 3mila euro come tetto massimo per i pagamenti in contanti. Limite che resiste tutt’ora. Ma dal 1° luglio in base alla legge finanziaria approvata a fine anno, il limite massimo di contanti che si potranno utilizzare per i pagamenti sarà di 2000 euro. Anzi più precisamente di 1999,99.  Quindi da luglio per pagamenti dai 2mila euro in su occorrerà utilizzare strumenti tracciabili come bonifico, carta di credito, carta di debito o assegni.

Ma è prevista una ulteriore stretta al contante

Ma non è finita qui perché dal 1° gennaio del 2022 entrerà in vigore un nuovo limite. Il tetto massimo per l’utilizzo dei contanti sarà di 999 euro. Oltre tale soglia scatteranno sanzioni e multe salatissime.

Quindi attenzione. Dal primo luglio di quest’anno il tetto massimo all’utilizzo dei contanti sarà di 1999,99 euro. Saranno vietati pagamenti in contanti superiori a questa cifra. Per importi oltre i 2000 euro si dovranno utilizzare canali fiscalmente tracciabili, ovvero bonifico, bancomat, carta di debito, assegni bancari o circolari. Per le trasgressioni a questa norma ci saranno multe da 3000 euro fino a 50000 euro.

Tratto da Proiezion di Borsa

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